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La Storia

Le origini della Baracca

Dove tutto è iniziato, nel dopoguerra

In un’Italia che ripartiva, anche Moretta trovava un po’ di dolcezza. Nata come chiosco mobile richiamato dal suono di una trombetta, la Baracca del Gelato arriva in paese nel secondo dopoguerra grazie alla famiglia Abbà di Scarnafigi. Un piccolo punto di ritrovo, con gelati artigianali serviti tra sorrisi, risate e l’immancabile cono alla crema. Da subito, diventa molto più di un semplice chiosco: è il luogo dove ci si dà appuntamento, si socializza e si crea memoria collettiva.

La conduzione familiare

Tre generazioni unite dal gusto

Nel 1964, la signora Anna Bramardi acquista la Baracca, trasformandola in un simbolo di famiglia e dedizione. Nel 1987, rinnova la struttura, e nello stesso periodo affida idealmente il testimone alla figlia Antonietta Giacosa, che continuerà con passione l’attività. Dall’età di 12 anni, Antonietta cresce dietro il bancone, tra granite, cialde e clienti affezionati. Annetta, la nonna, non abbandonerà mai davvero la Baracca: resterà a fianco della figlia fino al 1997, testimone di una tradizione che si rafforza nel tempo.

La famiglia di oggi

Una nuova Baracca, lo stesso cuore

Dal 2010, Luciano Airaudo – genero di Antonietta – entra in Baracca, portando nuova energia e visione. Oggi la tradizione prosegue con la nuova generazione, che ha dato vita a un nuovo chiosco con dehor, pronto ad accogliere clienti storici e nuovi amici. Alla Baracca si può gustare un gelato artigianale, ma anche un caffè, un aperitivo o un panino del giorno. Cambia la forma, non l’anima: quella di un luogo che da oltre 75 anni fa parte della vita dei morettesi.

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